domenica 22 gennaio 2012

L’insostenibile leggerezza dell’essere


Tranquilli, non sto per scrivere una recensione a Milan Kundera, ci mancherebbe..
Non è nemmeno un trattato filosofico.
È qualcosa di molto, molto più prosaico: è una riflessione sulle cellule adipose, quelle maledette!
Se ne stanno lì buone buone e mosce per un po’, ma non lasciatevi ingannare: sono all’erta come un pitone, fanno finta di sonnecchiare in attesa di una preda. E sapete qual è la loro preda? Tutto quello che mangiate, bevete e, in alcuni casi, respirate!
Certo, perché a quelli come me basta annusare il cibo per prendere già qualche etto!
Giuro, non è la solita scusa della cicciona che finge di non mangiare e invece mangia eccome, tanto che ingrassa. Chi non ha questo problema pensa che se uno non mangia non prende peso, pensa che ci alziamo la notte e mangiamo di nascosto. Invece non è così. Non sempre, almeno. Ci sono persone che, per cause biologiche che non sto qui a spiegare anche perché non sono un dottore, ingrassano più delle altre.
A parità di porzioni e qualità del cibo, a parità di attività fisica e di stress, le persone ingrassano in maniera diversa.
Sarà la sfiga cosmica? Iattura genetica? Sfortuna metabolica? Boh, però esiste!
Ammetto di non essere una tipa da palestra, ma cammino molto: faccio lunghe passeggiate col  mio cagnone, giochiamo con gli altri cani, uso i mezzi per andare al lavoro, pulisco, creo, non sto mai ferma, non mangio fuori pasto, mangio molta verdura, evito i dolci, dormo poco.. cosa c’è che non va?
Mi viene una rabbia pazzesca quando sento che le persone mi stanno giudicando perché non porto la taglia 40. Non mi piace mangiare assieme agli altri perché so cosa pensano: ecco, vedi che mangia? Dice che non mangia e invece lo fa!
Ma che ne sapete voi, fortunatissime dee, della frustrazione che si prova guardandosi allo specchio i rotolini che giorno dopo giorno ci abbracciano fino a far diventare il punto vita un punto perso nello spazio interstellare?
Lo sapete, voi divinità, quanto mi piace il mare?  E invece non ci vado per evitare che qualcuno lanci un falso allarme al WWF perchè ha visto una balena spiaggiata!
Credete davvero che io sia disposta a barattare una giornata in spiaggia per un piatto di patatine fritte? Se davvero mi bastasse non mangiare mi farei cucire la bocca, sappiatelo.
Però non è così. Quindi, please, ficcatevi in quelle testine taglia S che non mi interessa quello che pensate: io se volessi – e non voglio – con un’operazione di chirurgia estetica potrei diventare  una strafiga taglia XS! Per il vostro cervello, però, ci sono brutte notizie: non esistono extension neuronali!
p.s.
non ce l’ho con le magre, ce l’ho con quelle che pensano che serve un pantalone a vita bassa per essere felici!

2 commenti:

  1. Miiiiiii, ma tu non hai la giovialità delle cicciotte!
    Da dove ti viene tutta questa acredine? E davveto pensi che il mondo, in sovrappeso per un buon 70%, stia tutto a guardar te che magni? Ma va, vaaaaa! :)))
    Le secche sono una razza a sè, hanno loro riti, divinità, clubs.
    Noi stiamo a giocar, no, a mangiar sul nostro uscio, e lasciamo vivere loro.
    E i pantaloni a vita bassa, mai piaciuti!
    ;)
    DaniVerdeSalvia a Dieta :(

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  2. ma dai.. non è acredine! è un momento di nervoso perchè sono circondata ( lavorativamente, nella vita scelgo chi frequentare ma in ufficio no )da donne che a torto o a ragione si sentono strafighe e che ti guardano con occhio critico anche se portano mezza taglia meno di te.
    come dici tu, siamo 2 mondi separati. ecco, preferirei non avere invasioni nel mio visto che io non vado nel loro! :o)))

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grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia