domenica 8 gennaio 2012

Sommarie mietiture

è il rischio di ogni essere umano, che sia un blogger o meno. parlo dell'essere fraintesi.
sembra che a questo mondo tutti pensino di avere la verità in mano, l'esclusiva dell'intelligenza, lo scettro dell'attendibilità.
ogni tanto, lo confesso, anche io cado a peso morto - sono tutto fuorchè perfetta. però ho un pregio - l'unico, credo: rifletto. e mi bacchetto ogni volta che mi accorgo che sto sopravvalutando le mie capacità cognitive.
questa regola vale sia in positivo che in negativo, ovvero sia che si stia giudicando una persona in maniera benevola che malevola.
non mi piace bruciare di facili entusiasmi così come di rabbiosi rancori, quindi mi fermo, sospendo il giudizio, rifletto e poi eventualmente parlo.
lascio agli altri le sommarie mietiture e le conseguenti vesciche alle mani.
io preferisco i Pink Floyd


Il Processo

Buongiorno, Vostro Onore Verme.

L’accusa dimostrerà chiaramente 
Che il detenuto che ora è di fronte a Voi
è stato colto in fragrante mentre ostentava sentimenti
ostentava sentimenti di natura quasi umana;
E ciò non va fatto. -“Si chiami il Preside!”

"Ho sempre detto che avrebbe fatto
una brutta fine, Vostro Onore.
Se mi avessero lasciato fare
lo avrei sistemato a dovere.
Ma avevo le mani legate,
I cuori teneri e gli artisti
Lo hanno lasciato impunito.

Lasciatemelo martellare oggi!"
(Pazzo, giocattoli nell'attico, sono pazzo,
Un vero menefreghista.
Devono proprio avermi fatto perdere la ragione.)
Pazzo, giochi nell'attico, lui è pazzo.
(“Si chiami in difesa la moglie!”)
 "Piccolo stronzo sei al fresco ora,
E spero che buttino via la chiave.
Avresti dovuto parlare con me di più
di quanto hai fatto, Ma no! Dovevi andare
Per i cazzi tuoi, Hai distrutto
altre famiglie di recente?
Solo cinque minuti, Verme vostro onore.
Lui e me da soli."
 (“Si chiami la madre!”)
"Bimbooooooooooooooooo!
Vieni dalla mamma piccolino, fatti stringere
tra le mie braccia.
Milord, non ho mai voluto che
si cacciasse nei pasticci.
Perché mi ha lasciato?
Verme, Vostro Onore me lo lasci portare a casa."
(Pazzo, sull'arcobaleno, sono pazzo,
Sbarre alla finestra.
Doveva esserci una porta nel muro
Quando sono entrato.)
 Pazzo, sull'arcobaleno, lui è pazzo.
L’evidenza innanzi alla Corte è
Inconfutabile, che non c’è neanche bisogno
che la giuria si ritiri.
 In tanti anni di magistratura
Non avevo mai sentito
Nessuno più meritevole
Del massimo della pena.
Il modo in cui Tu hai fatto soffrire,
La tua deliziosa moglie e tua madre,
mi fa venire voglia di defecare!
("Ehi! Giudice! Coprilo di merda!")
Ma, amico mio, Tu hai rivelato la tua
paura più nascosta,
Sentenzio che tu sia consegnato ai tuoi simili.
Abbattete il muro!


Nessun commento:

Posta un commento

grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia