venerdì 25 maggio 2012

Profumo di caprifoglio e gelsomino.


Io non ho risposte.
Strano no? In un mondo dove tutti hanno certezze granitiche, convinzioni inalienabili, un’opinione immediata su qualunque argomento.. io non ho risposte.
Io vivo di dubbi, esitazioni, riflessioni, punti di vista panoramici.
Pochi punti fissi, uno o due al massimo. E anche quelli, certe volte, boh.
Ho sempre bisogno di riflettere, pensare, discutere, rivedere, rivalutare.
Non mi sento mai all’altezza, mi stranisco, mi vengono le palpitazioni e anche un principio di orticaria quando mi ritrovo circondata dal branco, sono sempre un po’ a disagio. Preferisco stare per conto mio, così ho il tempo di pensare. E se non posso sfuggire.. allora mi devo concentrare per sembrare una persona adulta.
Malgrado i miei quasi 44 anni mi sembra di essere lontana anni luce dalla maturità che la mia età avrebbe dovuto conferirmi. Ma vi sembra possibile?
Ogni tanto ci provo a recitare la parte della signora di mezza età, ma mi intristisco.
Ultimamente poi ho scoperto un canale radio dove fanno musica anni ‘70/’80 e mi scopro ancora lì. Poi ci pensa il colpo della strega a ricordarmi che non ho più l’età!
Poi faccio sogni e voli pindarici, poi atterro sbattendo il muso per terra  e mi rendo conto che le persone serie, alla mia età, si sono preoccupate del loro conto in banca e non del profumo dei fiori.
Il caprifoglio e il gelsomino sono sbocciati sul mio balcone. Profumo di infanzia.
Ricordo estati liberatorie, sentieri di pietre arroventate dal sole, l’erba alta mossa dal vento, cicale a cantare i loro amori, un cielo turchese che a tratti ti faceva sentire deliziosamente sperduta, quella sensazione di libertà e di “lontano da casa” che allo stesso tempo affascina e intimorisce i bambini. Tutti dormivano in quei pomeriggi infuocati, io sgattaiolavo fuori. Era un momento solo mio, condiviso solo da qualche lucertola. Pian piano dai cespugli spuntavano fuori ad uno ad uno altri bambini, giocavamo a campana, a nascondino, facevamo chilometri sulla montagna ficcando il naso in tutti gli anfratti alla ricerca di fantomatici tesori – come le armi della seconda guerra mondiale nascoste al km 18 o i bottini dei briganti. Al massimo abbiamo trovato qualche pelle di serpente o un pipistrello addormentato.
Quello che ci muoveva non era l’avidità ma la curiosità, la smania di esplorare, la ricerca di un segreto da condividere. In poche parole, la libertà.
Dove siete? Dove siamo?
Qualcuno mi ha chiesto l’amicizia su Facebook, senza sapere che non sono io ad usarlo ma una delle bimbe che gioca a Castleville ( mi dispiace, è il solo modo che ha per esplorare.. )
Non darò l’amicizia. Non ha senso. Non mi basta. Non cliccherò su “mi piace”. Non condividerò link idioti e qualunquisti.
Io esco, fosse anche solo sul balcone. Vado ad annusare il caprifoglio ed il gelsomino.

3 commenti:

  1. torno sempre su questo post e leggo e rileggo.
    sei così vera e intensa.
    come il profumo dei gelsomini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. spero che il profumo arrivi fino a te :o)

      Elimina
  2. Caprifoglio e gelsomino sono i fiori che per me hanno il profumo del paradiso.
    Secondo me non è vero quel che dici sulla tua maturità.
    Io vedo in ciò che scrivi la capacità di penetrare le piccole cose, di farle tue, la voglia di meravigliarti ancora per un profumo che ti riporta all' infanzia, che sai guardare ancora e ancora, senza che sbiadisca, perché ce l'hai dentro, insieme a tutto il resto.


    RispondiElimina

grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia