sabato 2 giugno 2012

Lezioni di vita: il Curiosus Pettegulus Invadens


Ecco, è successo di nuovo.
Non appena avete messo il naso fuori, non appena vi siete convinti ad uscire fuori dal guscio avete trovato predatore ad attendervi. Ed è un predatore di quelli della peggiore specie: il Curiosus Pettegulus Invadens.
Eh lo so, usando il nome scientifico sembra quasi un animaletto simpatico, un piccolo roditore col naso fremente che sniffa anfratti  alla ricerca di un semino succulento o un uccellino goffo e maldestro a caccia di vermini da mangiare.
Invece no. Il Curiosus Pettegulus Invadens è davvero un predatore. Può attendere anni ed anni un vostro piccolo cedimento, uno spiraglio impercettibile della vostra corazza e ZAC! Ci infila dentro la lingua biforcuta e inizia a scavare, a farsi spazio, ad infierire sulla vostra debolezza.
Gli basta assaggiare una sola minuscola particella dei fatti vostri per immaginare un lauto pasto, apparecchiare la tavola, organizzare un vero e proprio party radunando quanti più commensali possibili, a patto che portino una spezia per condirsi la pietanza come meglio gradiscono.
E così la vostra sola minuscola particella diventa sale, pane, olio, carne, pasta, zucchero, vino e tutti gli invitati ne mangiano e bevono a sazietà, contenti di essersi preparati il pasto proprio come piace a loro, appagati dalla quantità, dalla varietà  e dalla succulenza delle portate.  
Il pettegolezzo è proprio questo, un ingrediente misterioso col quale si può preparare il piatto preferito: nessuno sa se questo ingrediente segreto sia salato o dolce, se serva per un primo o un secondo o un contorno, e comunque non ha importanza se tanto risponde ai propri desideri.
Ecco, il Curiosus Pettegulus Invadens è bravissimo a scovare l’ingrediente segreto e fin qui va tutto bene, ci può stare, è una dote. Il problema è la sua incontenibile necessità di condividerlo, di distribuirlo fino a quando gli sfugge di mano, non lo riconosce quasi più nella tavola imbandita.
Ed è allora che si fa ancora più pericoloso: quando sgrana gli occhioni guardandovi con aria innocente e dicendovi che non è lui l’organizzatore della festa. E voi naturalmente gli credete. Ogni volta.
Non c’è via di fuga, non c’è redenzione: vi troverà dovunque, vi scruterà, farà supposizioni che a volte coglieranno nel segno. Rimane un solo modo per difendersi dal Curiosus Pettegulus Invadens: dargli periodicamente in pasto una bugia, così che non si sazi della vostra carne ma solo della vostra beffa.
E voi vivrete sereni e al sicuro.

4 commenti:

grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia