sabato 20 ottobre 2012

Lasciami qui, lasciami stare, lasciami così

Dopo quasi un  mese da quello che vi ho raccontato qui
http://dissonanzeassonnate.blogspot.it/2012/10/mamma-ragno.html

Oggi ha chiamato mia madre.
Giusto il tempo di dirmi che sono una stronza ed altre amenità.

Le avevo risposto con voce tremante. Immaginavo altro.

Sono rimasta in silenzio. Attonita. Disarmata.
Va bene così. Ho fatto la doccia e sono pulita. Va tutto bene.



"Lasciami qui
lasciami stare
lasciami così
Non dire una parola che non sia d'amore
per me, per la mia vita
che è tutto quello che ho
è tutto quello che io ho e non è ancora finita."


Non fatevi trarre in inganno
Annarella non è una donna
Giovanni Lindo Ferretti la scrisse pensando a suo padre.


16 commenti:

  1. averne di stronze come te. Ti abbraccio tanto Adelia bella. A presto!!!

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  2. ti stringo forte.
    senza una mamma la terra sotto i piedi trema, lo so.
    passa Adelia...passa...
    ti stringo

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  3. Tesoro, non so se l'ho mai detto in qualche angolo del mio blog... anch'io sono senza una mamma e la terra sotto ai miei piedi trema spesso. C'è, non è morta, è peggio. Non è capace di essere mia madre, e non riesco nemmeno ad essere arrabbiata con lei. Ti capisco, so che passa, so che un abbraccio aiuta. Ti abbraccio dolcissima stronza.

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    1. sarai una mamma splendida.
      baci

      Adelia

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    2. Grazie, ce la mettero' tutta...

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  4. belle Silvia e Adelia...
    vi voglio tanto bene

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    1. belle voi e le vostre scintille di luce :o)

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  5. Cara Adelia, che dire, a volte i genitori sanno fare tanto male e dobbiamo essere capaci di trattarli come bambini dispettosi e andare oltre, "lavarci" di dosso tutto come hai fatto tu. Non sapevo che Giovanni Lindo Ferretti avesse dedicato Annarella a suo padre..sono molto legata a questi ritmi, alla sua voce, ai suoi testi.Un caldo abbraccio.

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    1. Ciao Claire
      Giovanni Lindo Ferretti ha sempre detto - molto meglio di me - quello che avrei voluto dire io. io lo considero il mio alter ego - anche se ora non riesco davvero più a seguirlo nei suoi deliri papalini, mi tengo i bei ricordi.
      si, Annarella la scrisse per suo padre, morto quando sua madre era appena rimasta incinta.
      ti abbraccio

      Adelia

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  6. Adesso capisco molte cose, non avevo letto il post precedente, ancora non avevo iniziato a leggerti.
    Non ci si rassegna mai, quando si tratta dei genitori, so cosa vuol dire. Quando si comportano come se fossero figli, ma il figlio sei tu.

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    1. Sono stanca
      mortalmente.
      Ho bisogno di leggerezza.
      un abbraccio

      Adelia

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  7. Solo un altro pezzo di dolore che passa. Via, lascialo andare via, scivola addosso aggrappati agli amori tuoi. Non puoi combatterlo.
    Tanto amore
    Raffaella

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  8. Già quando le mamme fanno le bambine capricciose, e ci spaccano il cuore. Ti abbraccio, forte fortissima.
    Io ti voglio bene così come sei.
    Nemmeno io sapevo la storia di Annarella. Belli quei CCCP.

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    1. si belli.
      anche io ti voglio tanto bene

      Adelia

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grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia