martedì 27 novembre 2012

C'è bisogno di rispetto.


Avrei voluto anch’io una vita facile
Una famiglia perfetta
Dei genitori amabili
Un fisico da top model ed il viso d’angelo.
Avrei voluto soldi per studiare in pace
L’automobile chiavi in mano a 18 anni.
Avrei voluto dei figli.
Invece no.

Ho una famiglia d’origine che è meglio perderla che trovarla
Una gabbia di matti
un fisico da cess model, la faccia da culo.
Ho iniziato a lavorare a 14 anni e mi sono sudata ogni singolo giorno di scuola e di università.
A 18 anni non ho ricevuto nemmeno gli auguri.
Sono una poliabortiva.

Nel tempo ho sviluppato una corazza che nemmeno un armadillo.
E aculei affilati.

Sono anni che non mi incazzo più per me.
Non mi piango addosso.
Cammino controvento.
Continuo ad incazzarmi per gli altri, però.
Divento furiosa quando sento stronzate.

Ora, questo post nasce da una risposta ad un post di Anna.

Anna è una poliabortiva come me, la conoscete penso tutti.
In questo momento vive sospesa in un limbo ingiusto e doloroso
Non sa se il suo bambino resterà con lei o no.

Solo chi c’è passato può capire davvero
Quanto sia difficile per noi sorridere
Specie quando siamo incinte.
Abbiamo visto troppo.
Abbiamo sofferto troppo.
Difficile lasciarsi andare
Vivere serenamente.
Ci arrangiamo come possiamo, tra alti e bassi, giorni in cui riusciamo ad immaginare i nostri bimbi adulti e giorni in cui non riusciamo a respirare per l’angoscia che ci prende.

Non si può dimenticare, non si può cancellare.
Se mai avremo un figlio non sarà quello che abbiamo perso
non lo ameremo di più o di meno
lo ameremo esattamente come tutti gli altri che non sono con noi.

E mentre siamo lì che ci barcameniamo
Tra la vita e la morte
Cercando di trascinare ore e giorni come possiamo
Ecco che arriva sempre “qualcuno” che
Per idiozia o per ignoranza ( o forse pure per cattiveria )
Vuole insegnarci come vivere.

Sono anni che sento frasi del tipo:

Ce la farai! La zia del cugino del cognato della sorella della nipote della mia parrucchiera ha perso tanti bambini ma poi ne ha fatti 2 bellissimi!

Ora, cara la mia ottimista ad oltranza, sappi che io non sono zia del cugino del cognato della sorella della nipote della tua parrucchiera e che forse per me le cose andranno diversamente!
Sono felice che la zia del cugino del cognato della sorella della nipote della tua parrucchiera ha avuto 2 bambini, purtroppo non è una garanzia che succeda anche a me!

“Devi crederci! Il pensiero positivo attira cose belle, quello negativo attira cose brutte!”

Quindi se credo fermamente di poter volare posso buttarmi dal Pirellone senza rischiare l’osso del collo?

Ma il peggio lo raggiungi quando vieni avvicinata da tristi figuri che, sempre per idiozia, ignoranza o cattiveria, ti insinuano il dubbio, nemmeno troppo velato, che sia tu la causa dei tuoi aborti.

È il medico che ti dice che non sei una brava chioccia. Come dire: tu non sei una vera donna!

È la parente che ti dice che hai mangiato troppo piccante o che hai dormito pancia sotto. Ed ho fatto pipì senza accendere la luce..

È la bigotta che ti dice che è la volontà di Dio. E per quale motivo Dio vorrebbe questo scempio? Manco fossi Hitler!

È l’amica che ti dice che tuo figlio “sente” che tu non ci credi abbastanza.

Vorrei dire che ci sono madri che i figli non li vogliono, restano incinte per caso e poi ( sacrosanto diritto ) abortiscono. Il bimbo non le sente? Perché non si suicida invece di costringere la donna scriteriata al raschiamento?

Vorrei dire che ci sono madri che nemmeno si accorgono di essere incinte e dopo 9 mesi mettono al mondo bimbi bellissimi senza capire come hanno fatto, senza aver preso acido folico, mangiato correttamente, smesso di fumare ecc. ecc. e, soprattutto, senza aver inviato alla creatura nessun pensiero positivo!

Vorrei dire che ci sono madri che si fanno di alcool ed eroina. Mi sono trovata a partorire mia figlia Jasmine - morta sine causa nella mia pancia quando il giorno prima avevo fatto un’eco e andava tutto bene e il giorno dopo, non sentendola muovere, sono andata in ospedale e mi hanno detto che era morta – assieme ad una ragazza che al nono mese s’era fatta un’overdose di eroina.
Sua figlia è nata viva e quasi in buona salute, è stata disintossicata. Questa madre le ha inviato pensieri positivi? Sua figlia ha scelto prepotentemente di avere una madre tossica? Io non ero abbastanza figa per mia figlia e quindi s’è suicidata?

Viviamo come possiamo.

Confortateci, piangete con noi, fate i giullari per farci sorridere, dateci speranza, aiutateci a raccogliere i cocci.
Raccontateci pure le vostre esperienze, ma senza la presunzione di pensare che saranno anche le nostre.

Però prima di parlare, prima di giudicare
Fermatevi..
Abbiate rispetto.

9 commenti:

  1. grazie.

    piango e non riesco a smettere.

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  2. Grazie Adelia, mai come in questo momento le tue parole sono un balsamo. Grazie per essere come sei. Ti voglio bene anche io.

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  3. adelia ma che dici? tu per me sei bellissima davvero, adoro i tuoi capelli e il tuo fisico. Ma per il resto concordo in tutto, la gente parla, straparla, spara cazzate a raffica e ferisce. E' successo anche a me, e succederà ancora. Ti abbraccio.
    sandra frollini

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  4. E' che a volte la gente proprio non capisce che meglio stare zitti, che parlare per parlare.
    Ho letto il post di Anna, prima di commentare, ed anche se non ci sono passata, chissà perché intuisco quanto dolore e quanta paura.
    Come quando tu racconti.
    Il silenzio a volte è la miglior forma di rispetto.

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  5. Sei talmente bella che tu stessa non lo vedi :-)
    questo post ne è la prova..
    PS. sono piu che in accordo con te.. PURTROPPO :-(

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  6. Adelia ti abbraccio, fortissimo.
    Mi piaci perché dici le cose belle chiare chiare, quelle che avrei tanto voluto saper dire io e non sono stata in grado tre anni fa di fronte ad un aborto spontaneo a 12 settimane, quelle che non ho saputo dire a chi mi diceva non ci pensare, vai a farti 5 giorni in montagna e passa tutto, se stai lì a pensarci non ne avrai altri... Poi la vita mi ha riservato belle sorprese e ogni giorno mi sento fortunata ma mai dimenticherò il mio primo bambino.
    Voglio però aggiungere una cosa, spero di non farti arrabbiare, ma dobbiamo confrontarci no?!? Un conto è chi nella vita si allontana dal nostro dolore o cerca di impedirci di viverlo dicendo cosa DOBBIAMO fare, un conto è chi in maniera più o meno maldestra cerca di farci intravedere la luce, non credi?
    Io nel mio piccolo ho persino imparato a distanza di anni a far pace con chi mi aveva detto: fai come me, 5 giorni sugli sci e poi tanto era un microbo, racconti di aver avuto una colicae via e guardi avanti, io ho fatto cosi... Sul momento l'avrei morsa ai polpacci ma poi ho capito che per me era un consiglio sbagliato, una strada senza uscita e infatti a testa alta ho raccontato e pianto finche avevo lacrime, ma se ci pensi vale per tutti lo stesso principio: FAI COME PUOI. E in fondo anche l'amica che avrei voluto azzannare stava facendo come poteva, che il mio dolore manifestato le faceva male come fosse il suo di anni prima e non riusciva ad affrontarlo, male ma faceva come poteva. E io mi son placata quando ho capito che i commenti più assurdi nascevano da chi più era in difficoltà sull'argomento o sull'accettare il dolore in generale.
    Scusa lo sproloquio ma tenendoci tutte per mano magari riusciamo più facilmente ad aggirare l'ostacolo invece di tentar da sole a scalare un muro senza appigli.
    Un abbraccio

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  7. Carissima, preziosissima Adelia

    L'approccio zen lasciamolo a chi non ha mai sofferto, abortito, subito violenza.
    Il giudizio alle aule dei tribunali.
    Imparare a tacere, a fare ciò che si può in mancanza di esperienza e argomentazioni.
    IO mi incazzo. Da sempre. E lotto per ogni passo sono riuscita a fare nella mia vita.
    Mi incazzo con te. Una volta di più.
    E ti mando un bell'abbraccio. Grande e silenzioso, pieno di rispetto.
    Oggi è una giornata triste. Molto e troppo per poter dire altro.

    E che tu sia davvero bella è innegabile. Ha ragione Michela A.

    Erika

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grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia