venerdì 14 dicembre 2012

Intervista a Giulia, la mosca bianca.


Ciao
per approfondire un pò l'argomento, ho inviato un pò di domande alla nostra Giulia.
Pubblico integralmente le risposte.

Nella tua presentazione hai parlato di PCO. Puoi spiegare di cosa si tratta?

La PCO è la sindrome dell’ovaio policistico, ( l’acronimo PCOS, derivante dall'inglese PolyCystic Ovary Syndrome) è una affezione endocrina e metabolica che colpisce in tutto il mondo il 5-10 per cento della popolazione femminile ed è pertanto il disordine ginecologico più comune delle donne in età riproduttiva. È la causa più frequente di infertilità femminile. L'espressione sintomatologica di questa sindrome è molto variabile.

Che tipo di problematiche comporta?

Alcuni sintomi e segni comuni della sindrome sono:

  • ·   Alterazioni del ciclo mestruale, per esempio oligomenorrea (ciclo di durata superiore a 28 giorni) e l’amenorrea (assenza di mestruazioni);
  • ·         Infertilità femminile, che si verifica nella maggior parte dei casi a causa dell’anovulazione cronica;
  • ·         Alopecia androgenica, ossia perdita dei capelli tipica del sesso maschile;
  • ·         Acne, pelle unta e dermatite seborroica;
  • ·         Acanthosis nigricans, cioè la presenza di macchie scure sulla pelle;
  • ·         Molluschi penduli (fibromi molli);
  • ·         Prolungati periodi di sindrome premestruale, con sintomi come gonfiore addominale, sbalzi di umore, dolore alla zona pelvica, mal di schiena;
  • ·         Apnea nel sonno;
  • ·         Elevati livelli nel sangue di ormoni maschili (androgeni), nello specifico testosteroneandrostenedione e DHEAS, che causano irsutismo e talvolta mascolinizzazione;
  • ·         Obesità centrale, ossia obesità che si concentra nella metà inferiore del torace, dando al tronco la caratteristica forma a mela;
  • ·         Cisti multiple nella zona sottocorticale delle ovaie, che a un esame ecografico possono rassomigliare una collana di perle;
  • ·         Ingrossamento delle ovaie a causa delle cisti (le ovaie possono raggiungere dimensioni da 1.5 a 3 volte maggiori della norma);
  • ·         Superficie ovarica spessa, liscia, color perlaceo;
  • ·         Rapporto tra livelli di LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone stimolatore del follicolo) maggiore di 2.5, quando vengono misurati al terzo giorno del ciclo mestruale;
  • ·         Bassi livelli di SHBG (globulina che trasporta gli ormoni sessuali);
  • ·         Iperinsulinemia per aumentata resistenza all'insulina dei tessuti periferici e conseguente ridotta tolleranza glucidica.

 Qual è la diagnosi nel tuo caso specifico?


Io vagamente sapevo cos’era l’ovaio policistico e sapevo che questo dava delle manifestazioni evidenti e quindi non riconoscendomi in quelle caratteristiche, ero sicura che questo non fosse il mio problema, invece il mio nuovo ginecologo mi ha spiegato che non è così, molto raramente il soggetto che ne affetto non presenta i sintomi più evidenti come: acne, irsutismo, amenorrea. Io sono uno di quei soggetti. Ho la pelle liscia, non ho mai avuto acne o brufoli, non ho molti peli (solitamente chi ha l’ovaio policistico ha molti peli nel petto e nel viso e io quasi quasi non ne ho neanche sulle gambe) ma sapevo di avere le cisti, ho uno strano rapporto tra i livelli di LH e FSH al terzo giorno del ciclo, non ovulo e poi, cosa per me più inquietante stavo perdendo i capelli!!!

Che tipo di analisi ed esami hai fatto per arrivare a questa diagnosi e che tipo di cure stai affrontando?

Con questo insieme di cose e con numerose ecografie pelviche il mio ex-ginecologo mi ha diagnosticato l’ovaio policistico. Il mio nuovo ginecologo mi ha dato un integratore che si chiama kirogen e vuole monitorare il suo effetto sulle mie ovaie per vedere che cosa succede e per adesso prendo queste bustine. Sto facendo ancora molte indagini, lunedì farò un’isterosalpingografia per vedere le condizioni delle mie tube e poi si vedrà cosa fare.

La diagnosi ha avuto conseguenze nella tua relazione di coppia?

Questa diagnosi ha, da un lato, rafforzato la nostra coppia, mio marito è un uomo già adulto votato alla vita famigliare e ama i bambini, ne desiderava un Nostro, quando hanno iniziato a dirci che c’erano dei problemi lui non me ne ha fatto una colpa anzi, e mi è stato accanto ma da un lato l’inizio del Nostro percorso per me è stato BUIO. Mi ha reso difficile credere che lui mi amasse e non ero più tanto sicura che lui volesse stare con me, e questo equivoco si era rafforzato dal fatto che non voleva sottoporsi allo spermiogramma, pensavo che non gli interessasse farlo e mi dava sui nervi perché io mi sbatacchiavo da una parte all’altra, con tanti dottori che mi toccavano e con tante infermiere che prendevano il mio sangue. Poi la svolta, ho capito che la maggior parte degli uomini sono dei fifoni, guai ad andare dal dottore, guai ad andare in giro con lo sperma dentro una provetta, guai a parlarne con qualcuno che poi “la gente pensa che sei meno uomo e che manco tua moglie sai mettere incinta”, guai a chiedere l’impegnativa al medico di fiducia “che mi conosce da quando sono piccolo e chissà cosa pensa”. Quando l’ho capito ho affrontato la situazione di petto e sono riuscito a convincerlo, anche se a denti stretti mugugnava “ se mi dicono che ho una grave malattia, e se poi non riusciamo ad avere un bambino anche per colpa mia e tu non mi vuoi più e se e se” e se magari fai lo spermiogramma e vediamo che tutto va bene almeno ci togliamo un pensiero, e se anche va male vediamo cosa fare, mica tu mi hai lasciato sei rimasto con me malgrado tutto?!? Finalmente ce l’abbiamo fatta e andava tutto bene, ma questa storia mi ha aperto gli occhi ed ho imparato a vedere mio marito con occhi diversi, ho capito che era un uomo con mille paure e timori, proprio come me, ho imparato che lui soffriva e soffre tanto perché vorrebbe rendermi la vita felice e vorrebbe poter rimediare a tutto ma purtroppo lui è un uomo e non il mio Deus ex machina, quello lo dovrebbe essere il ginecologo  :) !!!


… e nelle tue relazioni sociali?

Ma nella mia vita sociale questa diagnosi ha pesato moltissimo, la vivo male, mi sento meno donna, meno capace, menomata, non esco quasi più perché la compagnia delle altre donne mi da fastidio perché sono gelosa del loro essere donne e mamme, mi danno fastidio i miei sentimenti, mi sento cattiva. Non sopporto poi la vista di alcune categorie di donne in gravidanza, ad esempio le mie coetanee o quelle poco più grandi che rimangono incinta “per caso” e se potessero si butterebbero giù da un ponte perché sono infelici, quest’anno mi è capitata una di queste in classe ed era così triste ed infelice ma si fumava un pacchetto di sigarette al giorno e mangiava pane e salame in barba ad ogni consiglio medico! Avevo un’avversione nei suoi confronti che mi faceva paura e quando si è ritirata ero così contenta che avrei saltato di gioia, poi mi sono sentita un verme, mi sono fatta schifo da sola e ho detto a tutte le compagne di convincerla a tornare a scuola, ho fatto l’ipocrita perché proprio non me la sentivo di averla vicino a me, di vedere tutti i giorni le modifiche del suo corpo e di sentire che tutti intorno a lei trillino perché è così bello avere un bimbo e lei con il muso lungo che annuisce e fa gli occhiacci. Mi sembra tutto un po’ difficile fare la spesa, incontrare delle persone, soprattutto perché tutti ci chiedono cosa stiamo aspettando ad avere un figlio, sembra quasi che uno appena si sposi debba avere un figlio in automatico. Cerco di sfogarmi il più possibile a casa con la mia famiglia ma mi sembra che non capiscano più di tanto. Quando ho iniziato questo percorso non volevo avere un figlio ma volevo sapere perché non arrivavano, adesso vorrei avere un bimbo, mi manca mi sento vuota ed incompleta, so che sembra immaturo ed egoistico ma è così è quello che sento ed è la prima volta che esprimo questo sentimento con altre persone che non siano mio marito.

Come vedi il tuo futuro?

Non so come mi vedo nel futuro, sono moltooo pessimistica ma sono sicura che avrò un figlio, dovessi rovesciare le montagne…

6 commenti:

  1. Ed io sono sicurissima che ci riuscirai, cara Giulia! I miei più sentiti complimenti per l'iniziativa e per aver ancora una volta offerto questo spazio virtuale alla grande insostituibile Adelia :***

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  2. Deus cheriata!! Speriamo!! Grazie per i complimenti ma sopratutto ancora grazie ad Adelia che mi ha dato l'idea e mi aiuta ad attuarla giorno per giorno, spero che sortisca i risultati sperati! Un bacione grandissimo!!

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  3. Ciao, anche io PCo.. e il mio racconto non differisce di una virgola dal tuo...
    ti abbraccio ..

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    1. Ciao, ricambio calorosamente il tuo abbraccio! Ti va di raccontare un pò la tua storia? Se non ti va di renderla del tutto pubblica puoi inviarmela via mail all'indirizzo giulialinapiredda@hotmail.it!! Spero che ti vada un grande bacio!!

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  4. confrontatevi
    scambiatevi informazioni
    è importante conoscere questa patologia

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    1. Hai proprio ragione è molto importante, anche perchè non tutti sanno di cosa si tratta e sapere qualcosa in più fa comodo a tutti!!

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grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia