venerdì 25 gennaio 2013

Lessico famigliare


Non me ne voglia Natalia Ginzburg se prendo a prestito il titolo del suo romanzo.
Certamente non ha da invidiare me, data la mia pochezza umana, quindi mi perdonerà l’azzardo.
Credo che siano tante le cose che “fanno famiglia”, che creano intimità ed appartenenza.
Uno di questi è il codice linguistico, spesso bizzarro, dei suoi componenti.
Oggi vi rivelerò un po’ del nostro per raccontarvi quello che è accaduto ieri sera.

Mettere insieme una terrona incallita ed un egiziano ad oltranza può generare bizzarre associazioni.
Premetto che è colpa mia se Abdelsalam pronuncia la c e la g in maniera strascicata
Ad es. ggente, che cc’è, ccerto
E le vocali chiuse BoSCo, GoNNa ecc.
Siamo “rane dalla bocca stretta” in una Milano piena di rane dalla bocca larga!

Comunque..

A casa nostra per indicare stracchino e similari diciamo “quello che vola” perché mio marito non riesce assolutamente a dire stracchino. Gli si arrotola la lingua, si fondono le sinapsi e le corde vocali si inceppano. Grazie ad una pubblicità lui si risparmia l’umiliazione ed io il mal di testa da interpretazione.
Era inevitabile che le mostrille imparassero questo modo di chiamare le cose e quindi ormai per tutti noi è normale dire
“Che mangiamo stasera? Quello che vola?”
Fin qui tutto bene.
Sta di fatto che la sottoscritta non compra lo stracchino di quella marca ma quello -  molto più economico e paradossalmente più gustoso - del LIDL.
Generalmente quando preparo la cena le mostrille sono distratte dal gioco, quindi non vedono le confezioni ( non che ci sia nulla di male, mica mi nascondo )
Sta di fatto che ieri sera Hanan, la mostrilla di 8 anni moooooooolto interessata al cibo ( tanto che fa il paio con Fahres, bella panzerotta ) viene in cucina e vede con orrore la confezione dello stracchino!

Crisi diplomatica!

“Sei una bugiardaaaaaaaaa!”
“????”
“Si sei bugiarda! Non si fa! Mi hai mentito per tutto questo tempo!”
“Hanan .. tesoro..  non capisco!”
“TU hai detto che mangiavamo quello che vola e questo qui NON è quello che vola! Sei bugiarda!”

Ecco, questo. Pure.
C’ha ragione, però, non è quello che vola.
Questo si fa trasportare dal supermercato a casa. Se volasse mi farei dare un passaggio!

Ad ogni modo, stasera comprerò sia l’originale svolazzante che quello solito.
Glieli farò vedere e, senza trucco e senza inganno, li metterò in un piatto anonimo.
Se indovinerà quale dei due è quello che vola avrà diritto ad un premio a sua scelta.
Se non riuscirà a distinguerli o dirà che è più buono quello del LIDL avrò vinto io, ed il mio premio sarà ..
sarà…
sarà…
niente :o)
ma dovrà ritirare l’accusa!

La prossima volta vi racconterò la storia dei biscotti.
Stay tuned! 

10 commenti:

  1. Brava, mi piace il gioco dell'assaggio/indovinello! Un abbraccio Adelia cara.

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  2. Ah,ah,ah, mi sto tenendo ancora la pancia, per il ridere. Mi immagino la scena...Ma uno può andare a pensare che sti bimbi si interessano pure di stracchini e latticini? Da me le t e le d si confondono spesso! Dovrò stare attenta. Voglio sapere quale dei due vince.
    Che poi dare della bugiarda a te è la bugia più assurda che abbia mai sentito.
    Raffaella

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  3. quanto sei tenera e materna adelia...
    mi hai fatto sorridere davvero con questa storia.
    sei tanto bella!

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    1. testimonierai in mio favore?
      temo l'ergastolo se la corte non crederà alla mia buona fede :oD

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    2. testimonierò sicuro.
      stanotte ho sognato che mi avevi affidato le tue mostrille e la più piccola la tenevo sempre in braccio, ma pesava tantissimo e non ce la facevo, ma lei voleva stare in braccio perchè si addormentava...

      va a capire.

      p.s
      io leggo nella mia lista un nuovo post "lessico famigliare2"
      ma qui non c'è, non si legge. Come mai?

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    3. e certo che la più piccola ti pesa.. sono 2 gemelle :o)

      blogger dà i numeri, adesso lo ripubblico!

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  4. La sa lunga lei, panzerottina interessata!
    Buono quello che vola! Qui non c'è manco da LIDL, sigh.

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    1. al LIDL, ovvio che non è quella marca, si chiama semplicemente stracchino ed è in confezione bianca e azzurra. ma fusse ca fusse che in portogallo non mangiano stracchino?

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grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia