venerdì 22 marzo 2013

This is the end..


Sapevo che questo momento sarebbe arrivato.
Da piccola facevo sempre un sogno: tutti correvano, io mi guardavo i piedi e non capivo perchè non si muovevano.
Ricordo l'angoscia di corridoi  malamente illuminati in cui rimanevo inesorabilmente da sola, perchè tutti erano scappati ed io ero rimasta indietro, goffa ed inutile persino a me stessa.
Ricordo parchi giochi scintillanti e giostre su cui non riuscivo a salire perchè tutti correvano a prendere posto ed io non riuscivo a muovermi.
Ricordo un pagliaccio inquietante ed una sveglia gigante, un cumulo di terra e un badile: quando la sveglia suonava il pagliaccio mi gettava a terra addosso, la sentivo entrarmi nella bocca e negli occhi mentre non riuscivo a muovermi. Poi la sveglia suonava di nuovo ed il pagliaccio smetteva, io scoprivo di avere ancora qualche momento di aria.
A pensarci bene, ora, forse si trattava di sogni premonitori.

L'INESORABILE.
L'INEVITABILE.

E non importa se gli altri sono scappati via, se stanno facendo un giro sulle giostre: toccherà anche a loro.
Ho sempre guardato i clochard con  un misto di tenerezza e tristezza, con una pietà che non ha nulla a che fare con la morale cristiana o con pruriginosi buonismi: mi chiedevo, piuttosto, come fossero arrivati fin lì, se non avevano qualcuno che volesse loro bene. Non riuscivo a capire come qualcuno potesse essere così solo.
Ora, a quasi 45 anni, lo so.
So che la mia non famiglia non è un'eccezione. So che le persone a cui vuoi bene possono morire da un momento all'altro. So che la vita può cambiare in un soffio. So che si può rimanere soli.
In queste ultime settimane ho visto vite finire in un attimo, castelli di carta crollare per uno spiffero insignificante.
Non sono stupida, non è la prima volta che mi confronto con la morte. Ma ora ho paura, una paura nuova. Non di morire, che quello è il meno. Ho paura di morire e lasciare irrisolti.
Siamo abituati a dire: domani farò questo, dopodomani quest'altro, ci vediamo nel fine settimana. Senza pensare che magari un domani non c'è. Magari non c'è nemmeno un "tra 10 minuti".
Così come ad ogni ciclo ho pensato: va bene, non sono incinta, sarà per la prossima volta.
E così per mesi e mesi.
Altro giro altra giostra.
Solo altri 28 giorni da aspettare.
E invece no.
Due mesi fa il  ciclo mi è arrivato dopo 26 giorni.
Il mese scorso il ciclo mi è arrivato dopo 24 giorni.
Questo mese il ciclo mi è arrivato dopo 21 giorni.
A quanto pare, ho perso i superpoteri da Mestruowoman.
Li ho avuti per 33 anni.
Ogni 28 giorni -  gravidanze a parte.
Chiaro che anche i miei poteri da Fertilwoman sono andati a farsi benedire.
Si chiama premenopausa, mi dicono.
Un bel periodo di mestruazioni 2 volte al mese.
No, non ho fatto analisi.
No, non ho prenotato una visita ginecologica.
Non ne ho voglia.
Non ora.
Non voglio sapere.
Anzi, lo so.
I sogni non mentono.
Resto ferma ad aspettare che la terra ricopra i miei figli.
La giostra parte di nuovo e io di nuovo non riesco a salirci.
Resto in piedi immobile nei corridoi  malamente illuminati mentre tutti intorno a me hanno qualcosa da fare.
This is the end, lo so.
Ho bisogno di tempo per ripensare il mio ruolo nel mondo.

24 commenti:

  1. Adelia non posso capire cosa provi. Quindi parlo da una posizione privilegiata e probabilmente molto ingenua...perchè invece di pensare che sia come sempre e che tu devi rimanere indietro non provi ad andare avanti? perchè intanto non vai da un bravo gine e controlli la situazione? è una premenopausa? non è meglio controllare?
    e poi....non dico altro. poi ci sarà tempo per ripensare il tuo posto nel mondo.
    scusami se le mie parole ti sembreranno stupide. ti abbraccio forte

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  2. Mi associo al commento di Frida. Noi siamo con te. Noi non ti lasciamo sola. Sei troppo speciale tu <3<3<3 Cerca di guardare avanti, cerca di prenderti cura di te, io sono con te e ti stringo la mano. Sono sulla tua stessa "giostra", gli altri li lascio alle loro insignificanti vite. Sto facendo esami ormonali, tamponi, farò ecografie a maggio, al di là di un figlio. Se mancano i mie estrogeni prendo la pillola. Gli estrogeni sono linfa vitale per una donna. Te lo dico io, che da quando avevo 28 anni ho un ciclo ballerino (eufemismo): varia da 21 (ma un paio d volte anche 11 e 15) ai 40 (ma anche a 45 e 50) giorni. Sono in premenopausa eppure ancora non mi arrendo!

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  3. Oh cara
    quanto mi fa male sentire il tuo dolore
    Non può essere sola
    una persona luminosa come te.

    Mi faccio piccolina e ti abbraccio forte, fortissimo.
    E

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  4. sono daccordo con le ragazze.
    penso che tu possa immaginare la mia reazione a quello che scrivi.
    Non ho la tua et ma non ho nemmeno 20 anni.
    Tra una ventina di giorni ne faccio 39.
    All'attivo, lo sai, sei figli mai nati.
    Non saranno i tuoi stessi numeri, ma me la cavo.
    Io non ci sto.
    Non mi piace questo tono di resa incondinzionata che hai assunto da un pò di tempo a questa parte.
    Scusami se te lo scrivo pubblicamente.
    Io lo so perchè , lo so che significa riconoscere e ricordare ogni singola vita iniziata e poi sentire tutte quelle morti dentro di te.
    Lo so che significa stanchezza, dolore, sofferenza.
    Ma non ci sto.
    Combatto con tutte le armi che ho.
    La tua paura è lecita, ma non è che funziona così. Non oggi.
    Perchè ho sempre avuto la sensazione che tu non sia mai stata seguita adeguatamente?
    E ora hai deciso da sola che questa è la fine?
    no.
    non ci sto.
    Intanto perchè, prima dei figli, servi tu, e semmai davvero questi dovessero essere sintomi di premenopausa, devi saperlo, perchè devi prendere gli ormoni, devi aiutarti dopo questi aborti, e poi perchè ci sono altre cose da fare...Pitupum è bravissima in questo!
    Adelia, ti voglio bene, non ci sto a saperti così.
    Sali sulla scrivania in piedi, dai i calci alla porta, butta per aria i banchi! Cavolo !

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  5. Non so che dire, ma ti abbraccio.
    È difficile, ma continua a prenderti cura di te.

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  6. Non so che dire, ti abbraccio.
    È difficile ma prova a prenderti cura di te

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  7. Ciao ragazze
    prima di tutto grazie per essere qui.
    Darò una risposta collettiva, anche se non è il mio stile, amo i discorsi a 2, anche se non amo fare di tutta l'erba un fascio.
    Ho inseguito il mio sogno per anni, con i mezzi che avevo a disposizione, senza ottenere risposte.
    Forse, semplicemente, non ce ne sono. Forse il mio problema non è ancora stato scoperto, forse sta in qualche gene sperduto, forse nella mia testa, non lo so. Io conosco solo il doloroso risultato.
    E mi ritrovo devastata, fisicamente ed emotivamente.
    Ci sono stata anche dal bravo ginecologo privato. Non posso permettermelo più. Devo fare, purtroppo, i conti della serva. Non ho nessuno alle spalle che mi possa supportare economicamente.
    Non mi hanno mai prospettato la pma, visto che il mio problema non era rimanere incinta ma restarlo per 9 mesi. E se anche me lo proponessero adesso, alla mia età dovrei farlo completamente a mie spese e torniamo ai conti della serva.
    Non ho fatto le analisi per confermare la premenopausa e per ora non le farò semplicemente perchè non mi va.
    al mio paese si dice che non serve una zingara per predire il futuro: ho 45 anni e un ciclo che comincia a fare stranezze. Più che normale.
    ho 45 anni e l'umore che cambia repentinamente come un cielo d'Irlanda. Più che normale.
    ho 45 anni e la mia sintomatologia ha un nome che per ora non ho voglia di vedere scritto.
    sono già stata troppe volte paralizzata in quel corridoio malamente illuminato a leggere nero su bianco che mia figlia non sarebbe nata.
    poi nulla vieta che accada di nuovo, che io resti incinta. è raro ma succede.
    e se non riuscivo prima a tenere stretta mia figlia, quando il mio corpo era forte e selvaggio, cosa potrei aspettarmi adesso che il mio cuore vomita e batte all'impazzata?
    Va bene combattere, ho combattuto per anni. ma ora non ho armi morali, fisiche ed economiche.
    ora sono stanca, non potete capire quanto.
    voglio solo vendere questa stramaledetta casa e andarmene in Egitto dai miei figli, da Jasmine.

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  8. Il mio commento non c'è?
    O non l'ho pubblicato? Ero sicura di averlo fatto, ieri.
    Comunque già sai.
    Anche se non siamo vicine fisicamente spero ti arrivi lo stesso il mio affetto.
    Sentirti così fa male, non posso credere che una persona luminosa come te lascerà irrisolti, o finirà in solitudine. Altrimenti tutta la gioia e l'amore che prodighi ogni giorno in chi ti circonda e ti ama non avrà avuto senso.
    E no, non può essere così.
    Non è mai così.

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    1. è questo che non capisco.
      io non ci sto vuol dire che non ci sto a vederti spengere la luce.
      E questo non vuol dire per forza che non capisco ora quello che dici e pensi e che tu debba andare avanti anche se la natura dice il contrario.
      Io non voglio arrendermi al tuo dolore, perchè dal dolore si rinasce e tu hai tanto di cui godere, perchè sei una persona piena d'amore. E spengere la luce ora, vuol dire arrendersi al dolore, e non lo devi fare. Devi rinascere Adelia, te lo meriti. Tu dai amore e amore ti deve tornare.
      Ne sono convinta.

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    2. ma io rinascerò
      in una forma che forse a qualcuno non piacerà
      e forse non piacerò neppure a me stessa
      ma va così
      il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo
      e non possiamo fare nulla per fermarlo

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    3. da una cosa bella non può nascere una cosa brutta.
      quel "qualcuno" di cui parli non lo conosco.

      per una "rinascita" dopo tre giorni, il tempo si è fermato, non l'ho detto io, lo dicono certi altri.
      vedi tu.

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    4. non lo conosco nemmeno io
      ma non si può mica piacere a tutti, no?
      magari si fermasse il mio tempo
      ma non sono attrezzata per i miracoli..

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    5. tesoro ci sei,
      anche quando gmail fa le bizze
      la gioia e l'amore avranno sempre senso
      qualunque cosa accada
      io continuerò

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  9. Adelia... non ho parole confortanti, ma ti abbraccio, spero ti arrivi

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  10. Adelia, ti capisco. In parte, ti capisco. Stranamente ti capisco con la pancia e il cuore. La mente, no, quella fa sempre calcoli, pensa a soluzioni improbabili.
    Però ti abbraccio, da qui.
    Si rinasce sempre, in qualche modo. Me l'hai insegnato tu.

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    1. e infatti ho scritto
      "Ho bisogno di tempo per ripensare il mio ruolo nel mondo"
      rinascerò, forse sono già rinata
      devo solo riconoscermi allo specchio

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  11. Esatto, "ripensare il mio ruolo nel mondo". Quello che sto facendo io con mio marito. Non succederà mai quello che desideravamo, o che sinceramente credevamo di poter pianificare. Però, come giustamente dici, ci vuole tempo, e io sono qui,a leccarmi le ferite insieme a te.

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    1. mi spiace Marghe..
      non sai quanto vorrei non essere in compagnia
      almeno questo, che non ci fossero altre donne e altri uomini in questa situazione..

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  12. E' la prima volta che ti leggo e mi si è rimpicciolito il cuore nel farlo, più di quanto non lo sia già.
    Spero che un abbraccio, anche se virtuale, ti dia un pò di sostegno.

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  13. Mi odio per averti letta solo ora.
    Raffaella

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    1. e perchè?
      capirei se tu avessi il potere di cambiare le cose
      compiere un miracolo
      e fossi arrivata tardi all'appuntamento

      non crucciarti
      io sto bene
      ce la posso fare
      malgrado me

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grazie per avermi letto
mi spiace perchè, a causa della maleducazione di qualcuno, ho dovuto fare in modo che non si possa commentare in modo anonimo e che il tuo commento possa apparire solo dopo la moderazione.
perdonami e grazie ancora per la pazienza!
Adelia